Lo slogan “dieta ipocalorica” viene usato troppe volte in maniera impropria. Troppo spesso ci si dimentica che la nutrizione è una cosa seria e riguarda la salute di ogni individuo.
Infatti è necessario partire dal presupposto che non tutti possono seguire lo stesso regime alimentare, perché gli stili di vita e le esigenze nutrizionali sono estremamente diversi e personali. Questo vale a maggior ragione quando si parla di regime ipocalorico, che è consigliato in presenza di specifiche patologie o in particolari condizioni. Non è adatta a tutti!
Quotidianamente sentiamo persone che per loro volontà, per sentito dire o dietro consiglio di altre persone (non sempre competenti nel campo della nutrizione) modificano la propria dieta andando a privarsi di categorie alimentari, soprattutto i carboidrati, o di specifici alimenti, come ad esempio le uova, i latticini o alcuni tipi di frutta. Una vera e propria lotta al cibo.
La convinzione più comune è che una dieta può essere considerata efficace solo se prevede divieti o limitazioni nutrizionali.
Cosa significa seguire una dieta?
Sicuramente non solo perdere peso. Seguire una dieta significa educarsi a conoscere il proprio corpo e i segnali che ci invia, come anche capire gli errori nutrizionali che si fanno e comprendere come porvi rimedio.
Non ci reputiamo mai all’altezza di poter gestire la nostra vita alimentare secondo la nostra coscienza e in libertà; abbiamo per forza bisogno di imposizioni, divieti e vincoli. Senza rendercene conto siamo così costretti ad essere perennemente a dieta.
Le diete ipocaloriche posso essere sempre l’arma vincente?
Possono aiutare a perdere peso anche in tempi più rapidi rispetto ad una dieta “normocalorica”, ma necessitano di un monitoraggio importante da parte di professionisti del settore. Ed è soprattutto fondamentale la fase di reinserimento delle categorie alimentari ed il mantenimento, una volta ottenuti buona parte dei risultati.
Infatti è stato osservato che, nel tempo, seguendo diete particolarmente restrittive si rischia di ingrassare, perché l’organismo è costretto a ridurre i consumi, utilizzando il muscolo per produrre energia, mentre il grasso si accumula.
Per di più non potendole seguire a vita si è costretti ad interromperle, non riuscendo a mantenere il risultato a lungo termine. Inoltre i chili persi, se non di più, vengono ripresi altrettanto velocemente.
Si è fatto quindi tanto sacrificio, imponendosi tante privazioni, per vedere poi sfumare tutto in pochissimo tempo, semplicemente tornando alla normalità.
Ne vale quindi davvero la pena?!
Non c’è una risposta univoca, ma direi che molto spesso non ne vale la pena. Certamente, se intrapreso, va considerato un percorso temporaneo, da potenziare ed integrare nel tempo.
Ricordiamoci sempre che siamo tutti diversi e la dieta deve essere giusta ed equilibrata, a partire dalle esigenze nutrizionali, energetiche e funzionali della singola persona.
Educhiamoci al cibo perchè è nutrimento ma anche gioia e convivialità…non dimentichiamolo mai!