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Come accelerare il metabolismo con il Vacufit

Oggi parliamo di come il metodo Fit And Go ci aiuta ad avere un’accelerazione del metabolismo basale tramite l’allenamento EMS e più nello specifico con il Vacufit.

Vediamo come funziona il Vacufit con i due suoi effetti:

  1. Infrarossi: È stato scientificamente provato che l’innalzamento della temperatura corporea di 1°C causa un incremento della velocità del metabolismo corporeo fino al 17%. Questo principio risulta fondamentale per comprendere perché il Vacufit ci fa bruciare più velocemente le calorie e ci fa accelerare il metabolismo.
  2. Vacuum invece, andrà ad aggiungere un sovraccarico al nostro allenamento aerobico, portando ulteriori benefici sia per bruciare calorie, ma anche per tonificare le gambe, l’addome e favorire la circolazione sanguigna degli arti inferiori.

Una sessione di allenamento con Vacufit dura 30 minuti e si seguono diversi protocolli di allenamento stabiliti in base al proprio obiettivo con il personal trainer dedicato Fit And Go.

Il risultato dell’esercizio costante con Vacufit è un miglioramento del micro-circolo, della texture cutanea ed un’accelerazione del metabolismo facilitando l’eliminazione del grasso e dei chili di troppo da cosce, glutei, pancia e fianchi.

Una pelle da subito più tonica e compatta per dire addio a cellulite e ritenzione idrica!

 

TUTTI VORREMMO UN METABOLISMO VELOCE, E SE VI DICESSI CHE IL VACUFIT PUÒ AIUTARCI?

 

A COSA È DOVUTO UN METABOLISMO LENTO O VELOCE?

 

Il fatto che il metabolismo sia lento o veloce dipende da alcuni fattori che non controlliamo, come l’età, il sesso e i geni. Una delle cose che riusciamo a modulare e su cui dobbiamo insistere è l’esercizio fisico.

 

Per accelerare il metabolismo avremo bisogno di tre elementi:

  1. un’alimentazione che preveda un apporto di calorie giusto per il tuo fabbisogno
  2. un incremento della massa magra
  3. un aumento delle attività che portano a consumare energia

 

Le cellule muscolari hanno bisogno di molta energia, il che significa che bruciano molte calorie. In effetti, bruciano più calorie delle cellule adipose, anche quando non ti alleni, quindi il tempo che trascorri allenandoti ci da benefici anche molto dopo l’allenamento.

L’esercizio diventa fondamentale quando si invecchia, siccome si perderà massa muscolare con l’età, si avrà anche un rallentamento del metabolismo. L’allenamento costante può impedire questo processo.

 

Due consigli per rendere il tuo allenamento più efficiente per accelerare il metabolismo:

 

  1. Rendi il tuo allenamento più intenso o più lungo.
    Con Fit and Go puoi avere questi due effetti in una sola seduta di 30 Minuti con il Vacufit. Riuscirai a fare sia un allenamento più lungo sia più intenso (con il “sovraccarico” dato dall’effetto sottovuoto).

 

  1. Rinforza i tuoi muscoli. Poiché il tessuto muscolare consuma più calorie del tessuto adiposo, rafforzare i muscoli permetterà di bruciare più calorie anche a riposo.

Prova per tonificare i muscoli l’EMS. In soli 20 minuti sarà possibile allenare in profondità oltre 300 muscoli, effettuando 30.000 contrazioni muscolari ed attivando l’80-90% delle nostre unità motorie.

 

REGOLAZIONE DEL METABOLISMO

 

Per accelerare il metabolismo, come già specificato, avremo bisogno di un’alimentazione che preveda un apporto di calorie giusto per il tuo fabbisogno. Infatti, il “segreto” delle persone magre che non rinunciano a mangiare molto, probabilmente sarà che sono (o probabilmente sono state) molto attive!

A proposito di una corretta alimentazione dobbiamo chiarire che il rapporto tra nutrizione e salute è molto stretto.

Le fondamentali “regole” da seguire per una sana alimentazione, al fine di conservare un benessere prolungato per tutto l’arco della vita, sono poche e semplici. Analizziamo insieme le Linee guida per una sana alimentazione del Ministero della Salute.

 

 

-IL PESO E IL BILANCIO ENERGETICO

 

La regolazione del peso corporeo è un insieme complesso di variabili fisiologiche, metaboliche, ambientali, comportamentali e genetiche, che controllano quanta energia assumiamo e quanta ne spendiamo. Il peso corporeo rappresenta il risultato misurabile del “bilancio energetico” tra quanta energia entra e quanta ne esce. L’energia introdotta con gli alimenti è utilizzata dal corpo sia durante il riposo (per mantenere in funzione tessuti e organi, quali cervello, polmoni, cuore, ecc.), sia durante l’attività fisica (anche per far funzionare i muscoli). Se si introduce più energia di quanta se ne consuma, l’eccesso viene depositato nel corpo sotto forma di grasso, soprattutto a livello del tessuto adiposo, con un aumento di peso. Se invece si introduce meno energia di quanta se ne consuma, il corpo utilizza le proprie riserve per far fronte alle richieste energetiche.

Più in generale, l’energia che introduciamo attraverso gli alimenti viene usata per il nostro metabolismo di base (55-70%), per la termogenesi indotta dagli alimenti (circa 10%) e per l’attività fisica (20-40%).

Il metabolismo di base (MB) è il lavoro svolto dall’organismo in condizioni basali (digiuno e riposo) per il mantenimento delle funzioni vitali e impegna la quota maggiore del dispendio energetico totale. Il dispendio energetico basale è direttamente proporzionale alle dimensioni corporee, varia con l’età ed è diverso nei due sessi. Gli organi interni utilizzano circa i 2/3 della spesa energetica basale; la quota restante è utilizzata dai muscoli (anche a riposo) e dagli altri tessuti.

La termogenesi indotta dagli alimenti rappresenta la spesa energetica per la digestione, l’assorbimento e la metabolizzazione degli stessi e varia in funzione della qualità e del tipo di macronutrienti (proteine, carboidrati, grassi) contenuti negli alimenti. È più elevata per le proteine (20-30%) e più bassa per i carboidrati (5-10%) e ancora minore per i grassi (2-5%).

Il dispendio energetico da attività fisica è l’energia spesa per tutti i movimenti del corpo. Rappresenta una percentuale assai variabile del dispendio energetico totale e include attività fisiche inevitabili, imposte da impegni lavorativi e/o sociali, e attività fisiche discrezionali e opzionali, giustificate da motivazioni ricreative, salutistiche ecc. È questa la quota sulla quale possiamo più efficacemente intervenire per aumentare il dispendio energetico complessivo. Se aumentiamo il livello di attività fisica otteniamo due risultati: l’aumento del dispendio energetico ma anche lo sviluppo e il mantenimento della massa muscolare che a sua volta aumenta il metabolismo di base. Nella Tabella 1.1 sono riportati a titolo di esempio i valori del dispendio energetico complessivo per ogni minuto di alcune attività per un maschio di 70kg e una femmina di 57kg ed età compresa tra 30 e 60 anni. Nella Tabella 1.2 sono riportate le chilocalorie apportate da alcuni alimenti e il tempo necessario per smaltirle svolgendo alcune attività considerando il valore medio del costo energetico tra uomo e donna.

Il Vacufit può aiutarci, bruciando oltre 700 kcal!!!

 

– LA COMPOSIZIONE CORPOREA

Il peso è la variabile più semplice da misurare ma non dà informazioni precise sulla composizione corporea che è la variabile che spiega meglio le relazioni tra il peso e la salute. Il corpo di un adulto normopeso è costituito in media, nell’uomo, per l’80-85% da massa magra (liquidi corporei, muscoli, scheletro, visceri, ecc.) e per il 15-20% da massa grassa (tessuto adiposo). Nella donna la percentuale di massa grassa è maggiore e oscilla tra il 20 e il 30% del peso complessivo. I bambini, rispetto all’adulto, hanno una maggiore percentuale di acqua e una minore percentuale di grasso. La massa magra è il fattore più importante che determina il nostro metabolismo basale perché è quella metabolicamente attiva: maggiore è la massa magra, maggiore è la quantità di energia che l’organismo brucia anche in condizioni di riposo. Questo maggior dispendio energetico aiuta a mantenere un giusto peso corporeo e anche questo è uno dei motivi per i quali la massa magra deve essere preservata o anche aumentata mediante una regolare attività fisica.
La massa grassa si distingue in: grasso essenziale e grasso di riserva. Il grasso essenziale è necessario per il normale funzionamento dell’organismo. È conservato in piccole quantità nel midollo osseo, negli organi, nel sistema nervoso ed è circa il 3-5% del peso corporeo negli uomini. Nelle donne il grasso essenziale è maggiore, circa l’8-12%, in quanto si trova anche nella mammella e nei fianchi ed è fondamentale per la normale funzione riproduttiva. Il grasso di riserva è quello depositato sotto la pelle (sottocutaneo), nei muscoli e il grasso profondo (viscerale), che protegge gli organi interni da eventuali danni.

Nei nostri centri Fit and Go, potrai fare un’analisi approfondita della tua composizione corporea, attraverso la bilancia impedenziometrica. Sarai continuamente monitorato per vedere i tuoi miglioramenti.

– MODIFICAZIONI DEL PESO E DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA

Il grasso corporeo non rimane costante durante l’arco della vita. Durante il primo decennio di vita non ci sono grandi differenze di composizione corporea tra maschi e femmine, mentre con l’adolescenza la composizione corporea cambia drasticamente: le femmine tendono ad accumulare una maggiore quantità di massa grassa rispetto ai maschi. Con l’avanzare dell’età aumenta il grasso corporeo, in particolare quello viscerale, diminuisce l’acqua nei tessuti, si riduce la densità ossea e diminuisce la massa muscolare provocando un calo del metabolismo di base. Il numero delle cellule del tessuto adiposo è costante in quasi tutto l’arco della vita. Tale numero si raggiunge prevalentemente in tre fasi di crescita: l’ultimo trimestre di vita fetale, il primo anno di vita e durante l’adolescenza. Ogni aumento di peso in queste fasi provoca un aumento del numero delle cellule adipose, condizione che predispone ad un più facile aumento di peso nell’età adulta. Durante un calo ponderale, ancorché ottenuto in maniera corretta, non si perde solo massa grassa, ma approssimativamente una percentuale tra il 15 e il 25% del peso perso è costituito da massa magra. Le perdite dei tessuti dipendono da vari fattori, tra cui l’entità della restrizione calorica e le proporzioni dei due compartimenti prima del calo ponderale. È noto, infatti, che nei soggetti magri la perdita di peso è maggiormente a carico della massa magra rispetto ai soggetti obesi.

INDICE DI MASSA CORPOREA (IMC)

Per stabilire se il proprio peso rientra nei limiti della normalità, o di quanto se ne discosti, abbiamo bisogno di rapportarlo alla statura. Per farlo disponiamo dell’Indice di Massa Corporea (IMC), che si calcola a partire dal peso espresso in kg diviso per la statura espressa in metri ed elevata al quadrato (kg/m2). Per un semplice calcolo, la formula si può esprimere nel seguente modo: IMC = peso (kg) ÷ statura (m) ÷ statura (m)
Esempio per un individuo che pesa 80kg, alto 1.85 m si avrà un IMC = 80 ÷ 1.85 ÷ 1.85 = 23.4.

IN CONCLUSIONE, PER QUEL CHE RIGUARDA L’ATTIVITÀ FISICA… QUANTA NE DOBBIAMO FARE?

Il costo energetico dell’attività fisica è, come abbiamo accennato, la componente quantitativamente più variabile del dispendio energetico totale. Attività fisica ed esercizio fisico contribuiscono a mantenere una buona “forma fisica” (benessere fisico) ossia una buona condizione complessiva della persona.

La sedentarietà si riferisce all’abitudine di una persona di stare a lungo seduto o sdraiato. Le più comuni attività sedentarie includono: guardare la televisione, giocare ai videogames, usare il computer, guidare l’automobile, leggere e così via. La sedentarietà abituale, oltre a rappresentare un fattore predisponente all’obesità, coinvolge anche altri aspetti della salute. Difatti, è ormai dimostrato che uno stile di vita poco attivo rappresenta un fattore di rischio indipendente per numerose malattie croniche, malattie cardiovascolari, molti tumori, il diabete, l’ipertensione, l’osteoporosi, ecc. Per contro, un livello medio/alto di attività fisica è lo strumento migliore per prevenire queste malattie. I bambini che si mantengono attivi durante tutto il periodo della crescita avranno, da adulti, uno scheletro più robusto e, da anziani, saranno più difficilmente soggetti a osteoporosi. Il mantenimento di una vita fisicamente attiva, anche in tarda età, è importante sia per ridurre e ritardare l’atrofia delle masse muscolari ed ossee, sia per aumentare i fabbisogni energetici, così da permettere anche un’alimentazione più abbondante. In tal modo si creano le giuste condizioni per soddisfare i fabbisogni di vitamine, minerali e altri nutrienti essenziali. Bisogna tenere presente che uno stile di vita attivo conta molto di più di quelle poche ore a settimana che dedichiamo alla palestra o alla piscina. Infatti, quelle 3 o 4 ore che nell’arco della settimana riusciamo a dedicare all’esercizio fisico organizzato, che pure ci sembrano tante, sono solo il 2% delle ore presenti in una settimana. Ecco perché è molto più importante tenere uno stile di vita attivo: parcheggiare l’auto lontano da casa o dall’ufficio in modo che siamo costretti a camminare, usare le scale invece che l’ascensore, portare a spasso il cane, spostarci a piedi ecc.

In sintesi, per classi di età, si raccomanda:

  • per bambini e ragazzi (5-17 anni) almeno un’ora al giorno di esercizio da moderato a vigoroso (Tabella 1.5), che dovrebbe, almeno 3 volte alla settimana, essere vigoroso per rinforzare i muscoli e le ossa. Questi esercizi possono consistere in giochi di movimento o attività sportive;
  • per gli adulti (18-64 anni) almeno 2 ore e mezza di esercizio moderato distribuito nell’arco della settimana o 1 ora e un quarto di esercizio vigoroso (o combinazioni equivalenti delle due) in sessioni di almeno 10 minuti per volta. E almeno 2 volte a settimana esercizi di rafforzamento dei maggiori gruppi muscolari;
  • per gli anziani (dai 65 anni in poi) le indicazioni sono le stesse degli adulti, con l’avvertenza di compiere anche esercizi specifici orientati al miglioramento dell’equilibrio allo scopo di prevenire le cadute.

Questo per dire che l’importanza dell’attività fisica e dell’esercizio fisico, è soprattutto rivolta al mantenimento (o all’ottenimento) di un buono stato di salute mentre non deve essere pretesto per mangiare di più o essere enfatizzata troppo come metodo dimagrante. Ciò detto, comunque, il Vacufit aiuta a perdere peso in modo virtuoso, perché con una massa muscolare rafforzata vi è anche un aumento del dispendio energetico relativo al metabolismo di base, poiché, come già accennato, il muscolo anche a riposo, partecipa per un terzo al metabolismo basale.

Il metodo di allenamento Fit and Go, ti permette di risparmiare tempo e di avere tutti i benefici dati da una costante attività fisica. Non rimanere inattivo, vieni nei nostri centri e dai subito un’accelerazione al tuo metabolismo.

 

 

 

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